{"id":601,"date":"2021-08-02T10:04:55","date_gmt":"2021-08-02T10:04:55","guid":{"rendered":"https:\/\/lnx.cavcollgru.it\/wp\/?p=601"},"modified":"2021-09-17T09:07:35","modified_gmt":"2021-09-17T09:07:35","slug":"legge-40-norme-in-materia-di-procreazione-medicalmente-assistita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lnx.cavcollgru.it\/wp\/legge-40-norme-in-materia-di-procreazione-medicalmente-assistita\/","title":{"rendered":"Legge 40 &#8211; Norme in materia di procreazione medicalmente assistita"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">CAPO I<br>PRINCIPI GENERALI<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ART. 1.<br><em>(Finalit\u00e0).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1. Al fine di favorire la soluzione dei problemi riproduttivi derivanti dalla sterilit\u00e0 o dalla infertilit\u00e0 umana \u00e8 consentito il ricorso alla procreazione medicalmente assistita, alle condizioni e secondo le modalit\u00e0 previste dalla presente legge, che assicura i diritti di tutti i soggetti coinvolti, compreso il concepito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">2. Il ricorso alla procreazione medicalmente assistita \u00e8 consentito qualora non vi siano altri metodi terapeutici efficaci per rimuovere le cause di sterilit\u00e0 o infertilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ART. 2.<br><em>(Interventi contro la sterilit\u00e0 e la infertilit\u00e0).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1. Il Ministro della salute, sentito il Ministro dell&#8217;istruzione, dell&#8217;universit\u00e0 e della ricerca, pu\u00f2 promuovere ricerche sulle cause patologiche, psicologiche, ambientali e sociali dei fenomeni della sterilit\u00e0 e della infertilit\u00e0 e favorire gli interventi necessari per rimuoverle nonch\u00e9 per ridurne l&#8217;incidenza, pu\u00f2 incentivare gli studi e le ricerche sulle tecniche di crioconservazione dei gameti e pu\u00f2 altres\u00ed promuovere campagne di informazione e di prevenzione dei fenomeni della sterilit\u00e0 e della infertilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">2. Per le finalit\u00e0 di cui al comma 1 \u00e8 autorizzata la spesa massima di 2 milioni di euro a decorrere dal 2004.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">3. All&#8217;onere derivante dall&#8217;attuazione del comma 2 si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2004-2006, nell&#8217;ambito dell&#8217;unit\u00e0 previsionale di base di parte corrente &#8220;Fondo speciale&#8221; dello stato di previsione del Ministero dell&#8217;economia e delle finanze per l&#8217;anno 2004, allo scopo parzialmente utilizzando l&#8217;accantonamento relativo al Ministero della salute. Il Ministro dell&#8217;economia e delle finanze \u00e8 autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ART. 3.<br><em>(Modifica alla legge 29 luglio 1975, n. 405).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1. Al primo comma dell&#8217;articolo 1 della legge 29 luglio 1975, n. 405, sono aggiunte, in fine, le seguenti lettere:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8220;d-bis)<\/em>&nbsp;l&#8217;informazione e l&#8217;assistenza riguardo ai problemi della sterilit\u00e0 e della infertilit\u00e0 umana, nonch\u00e9 alle tecniche di procreazione medicalmente assistita;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>d-ter)<\/em>&nbsp;l&#8217;informazione sulle procedure per l&#8217;adozione e l&#8217;affidamento familiare&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">2. Dall&#8217;attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.cavcollgru.it\/legge40.htm#top\">Torna su<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">CAPO II<br>ACCESSO ALLE TECNICHE<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ART. 4.<br><em>(Accesso alle tecniche).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1. Il ricorso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita \u00e8 consentito solo quando sia accertata l&#8217;impossibilit\u00e0 di rimuovere altrimenti le cause impeditive della procreazione ed \u00e8 comunque circoscritto ai casi di sterilit\u00e0 o di infertilit\u00e0 inspiegate documentate da atto medico nonch\u00e9 ai casi di sterilit\u00e0 o di infertilit\u00e0 da causa accertata e certificata da atto medico.<br>2. Le tecniche di procreazione medicalmente assistita sono applicate in base ai seguenti princ\u00edpi:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>a)<\/em>&nbsp;gradualit\u00e0, al fine di evitare il ricorso ad interventi aventi un grado di invasivit\u00e0 tecnico e psicologico pi\u00f9 gravoso per i destinatari, ispirandosi al principio della minore invasivit\u00e0;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>b)<\/em>&nbsp;consenso informato, da realizzare ai sensi dell&#8217;articolo 6.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">3. \u00c8 vietato il ricorso a tecniche di procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ART. 5.<br><em>(Requisiti soggettivi).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1. Fermo restando quanto stabilito dall&#8217;articolo 4, comma 1, possono accedere alle tecniche di procreazione medicalmente assistita coppie di maggiorenni di sesso diverso, coniugate o conviventi, in et\u00e0 potenzialmente fertile, entrambi viventi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ART. 6.<br><em>(Consenso informato).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1. Per le finalit\u00e0 indicate dal comma 3, prima del ricorso ed in ogni fase di applicazione delle tecniche di procreazione medicalmente assistita il medico informa in maniera dettagliata i soggetti di cui all&#8217;articolo 5 sui metodi, sui problemi bioetici e sui possibili effetti collaterali sanitari e psicologici conseguenti all&#8217;applicazione delle tecniche stesse, sulle probabilit\u00e0 di successo e sui rischi dalle stesse derivanti, nonch\u00e9 sulle relative conseguenze giuridiche per la donna, per l&#8217;uomo e per il nascituro. Alla coppia deve essere prospettata la possibilit\u00e0 di ricorrere a procedure di adozione o di affidamento ai sensi della legge 4 maggio 1983, n. 184, e successive modificazioni, come alternativa alla procreazione medicalmente assistita. Le informazioni di cui al presente comma e quelle concernenti il grado di invasivit\u00e0 delle tecniche nei confronti della donna e dell&#8217;uomo devono essere fornite per ciascuna delle tecniche applicate e in modo tale da garantire il formarsi di una volont\u00e0 consapevole e consapevolmente espressa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">2. Alla coppia devono essere prospettati con chiarezza i costi economici dell&#8217;intera procedura qualora si tratti di strutture private autorizzate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">3. La volont\u00e0 di entrambi i soggetti di accedere alle tecniche di procreazione medicalmente assistita \u00e8 espressa per iscritto congiuntamente al medico responsabile della struttura, secondo modalit\u00e0 definite con decreto dei Ministri della giustizia e della salute, adottato ai sensi dell&#8217;articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. Tra la manifestazione della volont\u00e0 e l&#8217;applicazione della tecnica deve intercorrere un termine non inferiore a sette giorni. La volont\u00e0 pu\u00f2 essere revocata da ciascuno dei soggetti indicati dal presente comma fino al momento della fecondazione dell&#8217;ovulo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">4. Fatti salvi i requisiti previsti dalla presente legge, il medico responsabile della struttura pu\u00f2 decidere di non procedere alla procreazione medicalmente assistita, esclusivamente per motivi di ordine medico-sanitario. In tale caso deve fornire alla coppia motivazione scritta di tale decisione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">5. Ai richiedenti, al momento di accedere alle tecniche di procreazione medicalmente assistita, devono essere esplicitate con chiarezza e mediante sottoscrizione le conseguenze giuridiche di cui all&#8217;articolo 8 e all&#8217;articolo 9 della presente legge.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ART. 7.<br><em>(Linee guida).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1. Il Ministro della salute, avvalendosi dell&#8217;Istituto superiore di sanit\u00e0, e previo parere del Consiglio superiore di sanit\u00e0, definisce, con proprio decreto, da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, linee guida contenenti l&#8217;indicazione delle procedure e delle tecniche di procreazione medicalmente assistita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">2. Le linee guida di cui al comma 1 sono vincolanti per tutte le strutture autorizzate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">3. Le linee guida sono aggiornate periodicamente, almeno ogni tre anni, in rapporto all&#8217;evoluzione tecnico-scientifica, con le medesime procedure di cui al comma 1.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.cavcollgru.it\/legge40.htm#top\">Torna su<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">CAPO III<br>DISPOSIZIONI CONCERNENTI LA TUTELA DEL NASCITURO<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ART. 8.<br><em>(Stato giuridico del nato).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1. I nati a seguito dell&#8217;applicazione delle tecniche di procreazione medicalmente assistita hanno lo stato di figli legittimi o di figli riconosciuti della coppia che ha espresso la volont\u00e0 di ricorrere alle tecniche medesime ai sensi dell&#8217;articolo 6.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ART. 9.<br><em>(Divieto del disconoscimento della paternit\u00e0 e dell&#8217;anonimato della madre).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1. Qualora si ricorra a tecniche di procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo in violazione del divieto di cui all&#8217;articolo 4, comma 3, il coniuge o il convivente il cui consenso \u00e8 ricavabile da atti concludenti non pu\u00f2 esercitare l&#8217;azione di disconoscimento della paternit\u00e0 nei casi previsti dall&#8217;articolo 235, primo comma, numeri 1) e 2), del codice civile, n\u00e9 l&#8217;impugnazione di cui all&#8217;articolo 263 dello stesso codice.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">2. La madre del nato a seguito dell&#8217;applicazione di tecniche di procreazione medicalmente assistita non pu\u00f2 dichiarare la volont\u00e0 di non essere nominata, ai sensi dell&#8217;articolo 30, comma 1, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">3. In caso di applicazione di tecniche di tipo eterologo in violazione del divieto di cui all&#8217;articolo 4, comma 3, il donatore di gameti non acquisisce alcuna relazione giuridica parentale con il nato e non pu\u00f2 far valere nei suoi confronti alcun diritto n\u00e9 essere titolare di obblighi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">CAPO IV<br>REGOLAMENTAZIONE DELLE STRUTTURE AUTORIZZATE ALL&#8217;APPLICAZIONE DELLE TECNICHE DI PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ART. 10.<br><em>(Strutture autorizzate).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1. Gli interventi di procreazione medicalmente assistita sono realizzati nelle strutture pubbliche e private autorizzate dalle regioni e iscritte al registro di cui all&#8217;articolo 11.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">2. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano definiscono con proprio atto, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>a)<\/em>&nbsp;i requisiti tecnico-scientifici e organizzativi delle strutture;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>b)<\/em>&nbsp;le caratteristiche del personale delle strutture;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>c)<\/em>&nbsp;i criteri per la determinazione della durata delle autorizzazioni e dei casi di revoca delle stesse;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>d)<\/em>&nbsp;i criteri per lo svolgimento dei controlli sul rispetto delle disposizioni della presente legge e sul permanere dei requisiti tecnico-scientifici e organizzativi delle strutture.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ART. 11.<br><em>(Registro).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1. \u00c8 istituito, con decreto del Ministro della salute, presso l&#8217;Istituto superiore di sanit\u00e0, il registro nazionale delle strutture autorizzate all&#8217;applicazione delle tecniche di procreazione medicalmente assistita, degli embrioni formati e dei nati a seguito dell&#8217;applicazione delle tecniche medesime.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">2. L&#8217;iscrizione al registro di cui al comma 1 \u00e8 obbligatoria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">3. L&#8217;Istituto superiore di sanit\u00e0 raccoglie e diffonde, in collaborazione con gli osservatori epidemiologici regionali, le informazioni necessarie al fine di consentire la trasparenza e la pubblicit\u00e0 delle tecniche di procreazione medicalmente assistita adottate e dei risultati conseguiti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">4. L&#8217;Istituto superiore di sanit\u00e0 raccoglie le istanze, le informazioni, i suggerimenti, le proposte delle societ\u00e0 scientifiche e degli utenti riguardanti la procreazione medicalmente assistita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">5. Le strutture di cui al presente articolo sono tenute a fornire agli osservatori epidemiologici regionali e all&#8217;Istituto superiore di sanit\u00e0 i dati necessari per le finalit\u00e0 indicate dall&#8217;articolo 15 nonch\u00e9 ogni altra informazione necessaria allo svolgimento delle funzioni di controllo e di ispezione da parte delle autorit\u00e0 competenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">6. All&#8217;onere derivante dall&#8217;attuazione del presente articolo, determinato nella misura massima di 154.937 euro a decorrere dall&#8217;anno 2004, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2004-2006, nell&#8217;ambito dell&#8217;unit\u00e0 previsionale di base di parte corrente &#8220;Fondo speciale&#8221; dello stato di previsione del Ministero dell&#8217;economia e delle finanze per l&#8217;anno 2004, allo scopo parzialmente utilizzando l&#8217;accantonamento relativo al Ministero della salute. Il Ministro dell&#8217;economia e delle finanze \u00e8 autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.cavcollgru.it\/legge40.htm#top\">Torna su<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">CAPO V<br>DIVIETI E SANZIONI<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ART. 12.<br><em>(Divieti generali e sanzioni).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1. Chiunque a qualsiasi titolo utilizza a fini procreativi gameti di soggetti estranei alla coppia richiedente, in violazione di quanto previsto dall&#8217;articolo 4, comma 3, \u00e8 punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 300.000 a 600.000 euro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">2. Chiunque a qualsiasi titolo, in violazione dell&#8217;articolo 5, applica tecniche di procreazione medicalmente assistita a coppie i cui componenti non siano entrambi viventi o uno dei cui componenti sia minorenne ovvero che siano composte da soggetti dello stesso sesso o non coniugati o non conviventi \u00e8 punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 200.000 a 400.000 euro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">3. Per l&#8217;accertamento dei requisiti di cui al comma 2 il medico si avvale di una dichiarazione sottoscritta dai soggetti richiedenti. In caso di dichiarazioni mendaci si applica l&#8217;articolo 76, commi 1 e 2, del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">4. Chiunque applica tecniche di procreazione medicalmente assistita senza avere raccolto il consenso secondo le modalit\u00e0 di cui all&#8217;articolo 6 \u00e8 punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 a 50.000 euro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">5. Chiunque a qualsiasi titolo applica tecniche di procreazione medicalmente assistita in strutture diverse da quelle di cui all&#8217;articolo 10 \u00e8 punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 100.000 a 300.000 euro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">6. Chiunque, in qualsiasi forma, realizza, organizza o pubblicizza la commercializzazione di gameti o di embrioni o la surrogazione di maternit\u00e0 \u00e8 punito con la reclusione da tre mesi a due anni e con la multa da 600.000 a un milione di euro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">7. Chiunque realizza un processo volto ad ottenere un essere umano discendente da un&#8217;unica cellula di partenza, eventualmente identico, quanto al patrimonio genetico nucleare, ad un altro essere umano in vita o morto, \u00e8 punito con la reclusione da dieci a venti anni e con la multa da 600.000 a un milione di euro. Il medico \u00e8 punito, altres\u00ed, con l&#8217;interdizione perpetua dall&#8217;esercizio della professione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">8. Non sono punibili l&#8217;uomo o la donna ai quali sono applicate le tecniche nei casi di cui ai commi 1, 2, 4 e 5.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">9. \u00c8 disposta la sospensione da uno a tre anni dall&#8217;esercizio professionale nei confronti dell&#8217;esercente una professione sanitaria condannato per uno degli illeciti di cui al presente articolo, salvo quanto previsto dal comma 7.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">10. L&#8217;autorizzazione concessa ai sensi dell&#8217;articolo 10 alla struttura al cui interno \u00e8 eseguita una delle pratiche vietate ai sensi del presente articolo \u00e8 sospesa per un anno. Nell&#8217;ipotesi di pi\u00f9 violazioni dei divieti di cui al presente articolo o di recidiva l&#8217;autorizzazione pu\u00f2 essere revocata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.cavcollgru.it\/legge40.htm#top\">Torna su<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">CAPO VI<br>MISURE DI TUTELA DELL&#8217;EMBRIONE<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ART. 13.<br><em>(Sperimentazione sugli embrioni umani).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1. \u00c8 vietata qualsiasi sperimentazione su ciascun embrione umano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">2. La ricerca clinica e sperimentale su ciascun embrione umano \u00e8 consentita a condizione che si perseguano finalit\u00e0 esclusivamente terapeutiche e diagnostiche ad essa collegate volte alla tutela della salute e allo sviluppo dell&#8217;embrione stesso, e qualora non siano disponibili metodologie alternative.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">3. Sono, comunque, vietati:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>a)<\/em>&nbsp;la produzione di embrioni umani a fini di ricerca o di sperimentazione o comunque a fini diversi da quello previsto dalla presente legge;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>b)<\/em>&nbsp;ogni forma di selezione a scopo eugenetico degli embrioni e dei gameti ovvero interventi che, attraverso tecniche di selezione, di manipolazione o comunque tramite procedimenti artificiali, siano diretti ad alterare il patrimonio genetico dell&#8217;embrione o del gamete ovvero a predeterminarne caratteristiche genetiche, ad eccezione degli interventi aventi finalit\u00e0 diagnostiche e terapeutiche, di cui al comma 2 del presente articolo;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>c)<\/em>&nbsp;interventi di clonazione mediante trasferimento di nucleo o di scissione precoce dell&#8217;embrione o di ectogenesi sia a fini procreativi sia di ricerca;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>d)<\/em>&nbsp;la fecondazione di un gamete umano con un gamete di specie diversa e la produzione di ibridi o di chimere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">4. La violazione dei divieti di cui al comma 1 \u00e8 punita con la reclusione da due a sei anni e con la multa da 50.000 a 150.000 euro. In caso di violazione di uno dei divieti di cui al comma 3 la pena \u00e8 aumentata. Le circostanze attenuanti concorrenti con le circostanze aggravanti previste dal comma 3 non possono essere ritenute equivalenti o prevalenti rispetto a queste.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">5. \u00c8 disposta la sospensione da uno a tre anni dall&#8217;esercizio professionale nei confronti dell&#8217;esercente una professione sanitaria condannato per uno degli illeciti di cui al presente articolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ART. 14.<br><em>(Limiti all&#8217;applicazione delle tecniche sugli embrioni).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1. \u00c8 vietata la crioconservazione e la soppressione di embrioni, fermo restando quanto previsto dalla legge 22 maggio 1978, n. 194.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">2. Le tecniche di produzione degli embrioni, tenuto conto dell&#8217;evoluzione tecnico-scientifica e di quanto previsto dall&#8217;articolo 7, comma 3, non devono creare un numero di embrioni superiore a quello strettamente necessario ad un unico e contemporaneo impianto, comunque non superiore a tre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">3. Qualora il trasferimento nell&#8217;utero degli embrioni non risulti possibile per grave e documentata causa di forza maggiore relativa allo stato di salute della donna non prevedibile al momento della fecondazione \u00e8 consentita la crioconservazione degli embrioni stessi fino alla data del trasferimento, da realizzare non appena possibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">4. Ai fini della presente legge sulla procreazione medicalmente assistita \u00e8 vietata la riduzione embrionaria di gravidanze plurime, salvo nei casi previsti dalla legge 22 maggio 1978, n. 194.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">5. I soggetti di cui all&#8217;articolo 5 sono informati sul numero e, su loro richiesta, sullo stato di salute degli embrioni prodotti e da trasferire nell&#8217;utero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">6. La violazione di uno dei divieti e degli obblighi di cui ai commi precedenti \u00e8 punita con la reclusione fino a tre anni e con la multa da 50.000 a 150.000 euro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">7. \u00c8 disposta la sospensione fino ad un anno dall&#8217;esercizio professionale nei confronti dell&#8217;esercente una professione sanitaria condannato per uno dei reati di cui al presente articolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">8. \u00c8 consentita la crioconservazione dei gameti maschile e femminile, previo consenso informato e scritto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">9. La violazione delle disposizioni di cui al comma 8 \u00e8 punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 a 50.000 euro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.cavcollgru.it\/legge40.htm#top\">Torna su<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">CAPO VII<br>DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ART. 15.<br><em>(Relazione al Parlamento).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1. L&#8217;Istituto superiore di sanit\u00e0 predispone, entro il 28 febbraio di ciascun anno, una relazione annuale per il Ministro della salute in base ai dati raccolti ai sensi dell&#8217;articolo 11, comma 5, sull&#8217;attivit\u00e0 delle strutture autorizzate, con particolare riferimento alla valutazione epidemiologica delle tecniche e degli interventi effettuati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">2. Il Ministro della salute, sulla base dei dati indicati al comma 1, presenta entro il 30 giugno di ogni anno una relazione al Parlamento sull&#8217;attuazione della presente legge.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ART. 16.<br><em>(Obiezione di coscienza).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1. Il personale sanitario ed esercente le attivit\u00e0 sanitarie ausiliarie non \u00e8 tenuto a prendere parte alle procedure per l&#8217;applicazione delle tecniche di procreazione medicalmente assistita disciplinate dalla presente legge quando sollevi obiezione di coscienza con preventiva dichiarazione. La dichiarazione dell&#8217;obiettore deve essere comunicata entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge al direttore dell&#8217;azienda unit\u00e0 sanitaria locale o dell&#8217;azienda ospedaliera, nel caso di personale dipendente, al direttore sanitario, nel caso di personale dipendente da strutture private autorizzate o accreditate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">2. L&#8217;obiezione pu\u00f2 essere sempre revocata o venire proposta anche al di fuori dei termini di cui al comma 1, ma in tale caso la dichiarazione produce effetto dopo un mese dalla sua presentazione agli organismi di cui al comma 1.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">3. L&#8217;obiezione di coscienza esonera il personale sanitario ed esercente le attivit\u00e0 sanitarie ausiliarie dal compimento delle procedure e delle attivit\u00e0 specificatamente e necessariamente dirette a determinare l&#8217;intervento di procreazione medicalmente assistita e non dall&#8217;assistenza antecedente e conseguente l&#8217;intervento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ART. 17.<br><em>(Disposizioni transitorie).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1. Le strutture e i centri iscritti nell&#8217;elenco predisposto presso l&#8217;Istituto superiore di sanit\u00e0 ai sensi dell&#8217;ordinanza del Ministro della sanit\u00e0 del 5 marzo 1997, pubblicata nella&nbsp;<em>Gazzetta Ufficiale<\/em>&nbsp;n. 55 del 7 marzo 1997, sono autorizzati ad applicare le tecniche di procreazione medicalmente assistita, nel rispetto delle disposizioni della presente legge, fino al nono mese successivo alla data di entrata in vigore della presente legge.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">2. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, le strutture e i centri di cui al comma 1 trasmettono al Ministero della salute un elenco contenente l&#8217;indicazione numerica degli embrioni prodotti a seguito dell&#8217;applicazione di tecniche di procreazione medicalmente assistita nel periodo precedente la data di entrata in vigore della presente legge, nonch\u00e9, nel rispetto delle vigenti disposizioni sulla tutela della riservatezza dei dati personali, l&#8217;indicazione nominativa di coloro che hanno fatto ricorso alle tecniche medesime a seguito delle quali sono stati formati gli embrioni. La violazione della disposizione del presente comma \u00e8 punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 25.000 a 50.000 euro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">3. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge il Ministro della salute, avvalendosi dell&#8217;Istituto superiore di sanit\u00e0, definisce, con proprio decreto, le modalit\u00e0 e i termini di conservazione degli embrioni di cui al comma 2.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ART. 18.<br><em>(Fondo per le tecniche di procreazione medicalmente assistita).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1. Al fine di favorire l&#8217;accesso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita da parte dei soggetti di cui all&#8217;articolo 5, presso il Ministero della salute \u00e8 istituito il Fondo per le tecniche di procreazione medicalmente assistita. Il Fondo \u00e8 ripartito tra le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano sulla base di criteri determinati con decreto del Ministro della salute, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">2. Per la dotazione del Fondo di cui al comma 1 \u00e8 autorizzata la spesa di 6,8 milioni di euro a decorrere dall&#8217;anno 2004.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">3. All&#8217;onere derivante dall&#8217;attuazione del presente articolo si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2004-2006, nell&#8217;ambito dell&#8217;unit\u00e0 previsionale di base di parte corrente &#8220;Fondo speciale&#8221; dello stato di previsione del Ministero dell&#8217;economia e delle finanze per l&#8217;anno 2004, allo scopo parzialmente utilizzando l&#8217;accantonamento relativo al Ministero medesimo. Il Ministro dell&#8217;economia e delle finanze \u00e8 autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CAPO IPRINCIPI GENERALI ART. 1.(Finalit\u00e0). 1. Al fine di favorire la soluzione dei problemi riproduttivi derivanti dalla sterilit\u00e0 o dalla infertilit\u00e0 umana \u00e8 consentito il ricorso alla procreazione medicalmente assistita, alle condizioni e secondo le modalit\u00e0 previste dalla presente legge, che assicura i diritti di tutti i soggetti coinvolti, compreso il concepito. 2. 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